ENGLISH:

For many years Filippo Brancoli Pantera has devoted himself to the study of the landscape in order to trace, upon it, the historical, economic and cultural coordinates that define contemporary society and the man who is part of it. The landscape is transformed into levels that offer the photographer and the viewer the key to better understand, or at least to see it from different points of view, some fundamentals aspects of our culture and our life. Following these principles Brancoli Pantera has investigated a good part of the Italian territory, in addition to his studies on French and Swiss land, in a path that has its centre and main reference in the European landscape and its iconography. Building on the classic experience gained in Italy (Degree in Cultural Heritage) and more technical preparation acquired in the United States (International Center of Photography, specialization in documentary photography), he developed a research with a personal style, in balance between tradition and modernity.

ITALIAN:

Fotografo, giornalista, in parte scrittore, da anni mi dedico allo studio del paesaggio per andare a ricercare le coordinate storiche, economiche e culturali che ogni società lascia impresse sul suo territorio.

Ognuno di noi – semplicemente vivendo – apporta delle modifiche all’ambiente nel quale si trova immerso; il mio compito è portare alla luce questi interventi utilizzando la fotografia.

Alcune di queste tracce sono piccole, altre molto grandi, alcune si ripetono nel tempo, poche invece capitano una volta e basta, ma di ognuna di queste resterà traccia: nella forma e dimensione dei campi, in ciò che si coltiva, nei colori e materiali delle abitazioni, nelle curve delle strade oppure negli alberi. Dalla vegetazione che ci circonda possiamo ricavare parecchie informazioni su un determinato luogo, abbastanza per capire per esempio come si veste chi vive in quella zona, che pendenza avranno i tetti delle case o se sarà meglio tenere un ombrello di scorta in macchina.

Ogni dettaglio diviene così parte di un grande mosaico nel quale ci troviamo immersi.

Alcune tessere le abbiamo modellate direttamente noi, o magari le generazioni appena precedenti la nostra, altre invece hanno origini assai più lontane ma non per questo meno identificabili. La fotografia di paesaggio non riguarda solo lo spazio che ci circonda, ma anche il tempo che ci precede.

Nel corso della mia ricerca ho indagato buona parte del territorio italiano, con sconfinamenti nei territori di Francia e Svizzera; i paesaggi hanno più cose in comune di quanto le lingue o le bandiere diverse vorrebbero farci credere.

Il percorso dei miei studi è passato da Firenze, dove mi sono laureato in Beni Culturali, poi da Milano, dove mi sono specializzato in fotografia teatrale e infine da New York dove ho frequentato il master in fotografia documentaria presso l’International Center of Photography.

EXHIBITIONS:

2020

– Photaumnales Festival (Beauvais, France) [postponed to 2021]

– Centre Méditerranéen de la Photographie (Bastia, France)

2019

– Photolux Festival (Lucca, Italy)

2018

– Arles Voies Off (Arles, France)

2017
– Cons’Arc (Chiasso, Switerland)
– OnArte (Minusio, Switzerland)

2014

– Fondazione Museo Lindenberg (Lugano, Switzerland)
– Maxxi, collettiva Documentary Platform (Roma, Italy)

2013

– Fondazione Banca del Monte (Lucca, Italy)

2012

– GalleriaNumero38 (Lucca, Italy)
– Fotografia Europea, collettiva Progetto QD (Reggio Emilia, Italy)

2009

– International Center of Photography (NYC, USA)

2008

– Dak’Art, Biennale Arte Contemporanea (Dakar, Senegal).